Pachino: ex cinema Diana prossimo al «taglio del nastro»

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Sarà inaugurata il 4 novembre alle 11, in occasione del novantottesimo anniversario della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la struttura dell’ex cinema Diana destinata a diventare un Centro polifunzionale per l’integrazione a disposizione delle varie associazioni presenti sul territorio pachinese, rimessa a nuovo grazie ai 630 mila euro, fondi stanziati dal Pon (Programma operativo nazionale) «Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013». La funzione della struttura sarà quello di favorire l’integrazione e l’inserimento di migranti regolari, attraverso l’attivazione di corsi per la formazione di base e professionale, e di attività ricreative e culturali. Acquistato dal Comune nel 1990 l’immobile di via Giardina, per un periodo ha ospitato l’aula consiliare e successivamente abbandonato per più di quindici anni. Poi la scelta di puntare ad un recupero e l’inizio dei lavori di ristrutturazione effettuati dalla ditta “Fercal” che ha eseguito tutti gli interventi consegnando la struttura al Comune nel maggio del 2014 quando a guidare la città, c’era ancora l’ex sindaco Paolo Bonaiuto. Ad occuparsi invece dell’arredamento e dell’allaccio alla corrente elettrica è stata l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Roberto Bruno, che alla fine del 2014, a pochi mesi dal suo insediamento, attraverso il sistema Mepa (Mercato elettronico per la pubblica amministrazione) ha dato il via alla gara d’appalto, a cui hanno partecipato cinque ditte, affidata infine attraverso il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa, all’impresa “Grasso” di Catania, che ha attrezzato la struttura per 39 mila euro, fondi sempre riferiti al finanziamento ministeriale , con schermo, proiettore, poltroncine, palchetto, una sala computer, un archivio e diversi uffici funzionali alle attività che verranno svolte all’interno dell’ex cinema. «La struttura – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno – diventerà un contenitore di laboratori e attività culturali che, oltre a puntare all’integrazione dei migranti regolari, avrà anche l’ obiettivo di coinvolgere le scuole, le associazioni culturali e di volontariato che operano nel territorio. Sarà un luogo aperto a tutta la cittadinanza». E’ già pronto un regolamento che attende solo di essere votato dal consiglio comunale, e l’idea dell’amministrazione per la gestione è di un soggetto pubblico-privato, ovvero tra il Comune e un coordinamento di associazioni che operano sul territorio.

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