PACHINO: NULLI I CONTRATTI DEGLI EX PRECARI- STABILIZZAZIONE A RISCHIO E CONCORSI DA RIFARE

Questa notizia è stata letta 1027 volte.

Sono nulli i contratti di stabilizzazione degli ex precari, impiegati al comune di Pachino ed assunti con contratto a tempo indeterminato durante la passata amministrazione. Le posizioni dei circa 70 dipendenti possono però essere salvate, e dunque non è a rischio il loro posto di lavoro. È quanto emerso da un’assemblea voluta dai vertici amministrativi del comune di Pachino, a cui hanno partecipato il sindaco, parte della giunta ed il presidente del consiglio comunale oltre alla stragrande maggioranza dei lavoratori in questione. All’assemblea ha preso parte anche il docente di diritto del lavoro ed ex assessore regionale Bruno Caruso, incaricato dall’amministrazione di valutare la posizione degli ex precari stabilizzati e di individuare una soluzione per uscire dal guado venutosi a creare. E la soluzione per i 70 ex precari c’è. La casa municipale procederà a sanare, ove possibile, le posizioni di tutti, effettuando le prove attitudinali come previsto dalla legge e procedendo all’assegnazione della corretta fascia secondo le indicazioni normative. Ciò a fronte di qualche sacrificio da parte di tutti i lavoratori che saranno stabilizzati con lo stesso numero di ore lavorative settimanali senza differenziazione alcuna. Per il presidente del consiglio Salvatore Borgh si tratta di una soluzione onorevole e buona per tutti, cosa che sarebbe stata compresa anche dai diretti interessati che, preso atto di quanto accaduto e della nullità giuridica dei loro contratti, si sarebbero mostrati interessati a sanare la loro posizione lavorativa.

Questa notizia è stata letta 1027 volte.

.....................................................................................
......................................................................................
......................................................................................

spazio-pubblicitario

......................................................................................
......................................................................................

Archivi